Nuove procedure per registrare un dominio .it
8 Ottobre 2009Lunedì 28 settembre 2009 sarà ricordato come una giornata storica per la Rete italiana. A partire da questa data, infatti, va in pensione la vecchia procedura di registrazione dei domini .it, ancora basata sulla modulistica cartacea, che viene ad essere sostituita da un nuovo iter totalmente digitalizzato.
Vediamo nel dettaglio cosa è cambiato.
Le vecchie “procedure asincrone”: la cara vecchia LAR
Fino a poco tempo fa per registrare un dominio .it era necessario stampare, compilare e rispedire al NIC (per posta o a mezzo Fax), la famosa Lettera di assunzione responsabilità, più nota con l’acronimo di LAR: si trattava di un documento in cui colui che richiedeva la registrazione del dominio, dopo avere dichiarato le proprie generalità, sottoscriveva una specie di contratto in cui accettava una serie di regole e si assumeva una buona quantità di responsabilità in merito all’uso del dominio richiesto.
Simultaneamente il mantainer (soggetto, ente o azienda deputato alla gestione del dominio) provvedeva ad inviare digitalmente un modulo al NIC contenente una serie informazioni tecniche circa la futura gestione del dominio richiesto.
Se entrambi i moduli erano corretti il NIC provvedeva ad assegnare il dominio entro un paio di giorni lavorativi; in caso di problemi, invece, le tempistiche tendevano ad allungarsi anche di alcuni giorni.
Le nuove “procedure sincrone”
A seguito delle novità introdotte, l’Italia, finalmente, si riallinea con gli altri paesi occidentali nella gestione dei domini eliminando una procedura (quella della LAR) unica nel suo genere.
A partire dal 28 settembre, infatti, per la registrazione di un dominio .it non è più necessario spedire alcun documento cartaceo al NIC (che ora si fa chiamare Registro.it) in quanto tutta la procedura viene ad essere gestita per via telematica mediante le nuove procedure sincrone basate sul protocollo EPP (Extensible Provisioning Protocol) che consente una gestione coordinata e decentralizzata delle assegnazioni.
Mediante questo sistema (che si basa su XML) i registrar accreditati potranno gestire in totale autonomia le procedure di registrazione e mantenuimento dei domini per vie esclusivamente telematiche grazie al canale diretto (gestito, appunto, tramite EPP) con il database del NIC.
In sostanza l’untente dovrà interfacciarsi unicamente con registrar prescelto per la gestione dell’intera pratica di registrazione; sarà poi compito del registrar eseguire le operazioni telematiche necessarie per aggiornare i database del NIC circa il nuovo dominio registrato.
Mantainer o Registrar?
La distinzione non è puramente linguistica. Quando andate a registrare un nuovo dominio vi conviene fare molta attenzione al fatto che l’azienda che avete scelto si definisca nell’uno o nell’altro modo.
Col termine ” mantainer”, infatti, si definiscono gli intermediari che non hanno ancora abilitato la nuova procedura sincrona: in tal caso, quindi, preparatevi ad inviare il solito fax (la vecchia procedura resterà ancora attiva per due anni).
Se volete evitare di compilare la LAR, pertanto, ricordatevi di scegliere un “registrar” tra quelli elencati sul sito del NIC.
Alcune osservazioni finali
La novità introdotta promette di accellerare notevolmente le pratiche di registrazione e di ridurre le problematiche che, molto spesso, erano dovute ad errori del richiedente in fase di compilazione della LAR.
Ovviamente l’eliminazione della LAR non deve essere intesa come un’esenzione per i nuovi richiedenti dal rispetto delle regole che presiedono al buon uso dei domini ed alla netiquette, regole vincolanti per chiunque richieda l’assegnazione di un dominio a prescindere dalla sottoscrizione di un qualsivoglia modulo cartaceo.


